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Il neonato: inizio della vita extrauterina e prima assistenza

Adattamento alla vita extrauterina

Al momento della nascita si hanno cambiamenti anatomo-funzionali importanti, infatti il neonato passa da una vita completamente dipendente dalla placenta materna ad una vita in cui l’apparato respiratorio deve essere in grado di funzionare autonomamente.

L’inizio dell’attività respiratoria avviene grazie a stimoli ( tattili, termici, e soprattutto chimici per aumento della concentrazione di anidride carbonica ) che attivano i centri respiratori nervosi. Inoltre, il passaggio attraverso il canale del parto va da un lato a comprimere il torace, favorendo l’espulsione del liquido alveolare; dall’altro, la decompressione conseguente all’uscita permette l’ingresso dell’aria nei polmoni, rendendoli così funzionali.

Durante la vita intrauterina il feto presenta una comunicazione tra i due compartimenti cardiaci ( destro-sinistro ) detto forame di Botallo, che si chiuderà dopo pochi giorni dalla nascita.

Assistenza del neonato normale

L’assistenza neonatale consiste in più fasi:

Clampaggio del cordone: il cordone ombelicale viene reciso dopo 30-60 secondi dalla nascita, quindi viene esaminata la superficie di taglio per verificare la presenza di una vena e di due arterie. Nel caso in cui l’arteria fosse unica è possibile il riscontro di malformazioni.

Termoregolazione: il neonato al momento della nascita non ha ancora la possibilità di termoregolare, quindi questo è un fattore che verrà preso in considerazione per contrastare l’ipotermia.

Aspirazione: vengono aspirate le mucosità del cavo orale e dalle narici mediante catetere, dopodiché si effettua un sondaggio naso-gastrico, per accertare la pervietà delle prime vie aeree, dell’esofago, e per svuotare lo stomaco dal liquido amniotico ingerito.

Indice di Apgar: attraverso questo indice, che ha un punteggio da 0 a 7, viene valutata la vitalità del neonato e quindi gli eventuali interventi clinici che dovranno effettuarsi in situazioni anomale.

Profilassi, riconoscimento, prevenzione delle infezoni: viene somministrata la vitamina K con iniezione intramuscolo o per os con il primo biberon, per prevenire la malattia emorragica del neonato.
Viene eseguita la profilassi ( attraverso instillazione congiuntivale di eritromicina 0.5% ) contro Chlamydia e gonococco.

Regolazione madre bambino e latte materno: al momento della nascita il contatto bambino-madre e l’allattamento precoce sono molto importanti ai fini dello sviluppo psicoemotivo del bambino.
Il neonato a termine sano potrebbe essere attaccato al seno per alcuni minuti già in sala parto o comunque non oltre le 6-8 ore dalla nascita, in modo tale da aumentare i rapporti madre-figlio durante i primi giorni di vita e facilitare l’assunzione del colostro ( primo latte materno ), che proteggerà il bambino da infezioni e favorirà la maturazione dell’intestino. ( Xagena2010 )

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