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Morbosità infettiva


Questo disturbo è peculiare della puerpera, in genere si diagnostica una morbosità infettiva quando persiste da almeno 2 giorni ( dei primi 7/10 giorni dopo il parto ) una temperatura corporea maggiore di 38°C.

Eziologia

La causa principale è sicuramente un’infezione del tratto genitale, segue la possibilità che si tratti di un infezione delle vie urinarie, un infezione a livello mammario, raramente, una affezione polmonare.
L’incidenza della morbosità puerperale è drasticamente diversa tra parto vaginale e parto cesareo: nel primo caso è pari al 3% mentre nel secondo va dal 10 al 30%.
L’infezione è quasi sempre banale, tuttavia è ancora causa di morte materna ( 7-10% di tutti i decessi materni dopo il parto ) quindi non va assolutamente trascurata, soprattutto se sono presenti fattori di rischio. Il principale fattore di rischio è il taglio cesareo sia per il numero, sia per la gravità delle infezioni.
Gli altri rischi che possono embricarsi con il taglio cesareo sono: travaglio con rottura delle membrane estremamente precoce, stato socio-economico, visite vaginali ripetute durante il travaglio, fattori generali quali obesità, anemia, diabete.

Sintomi

Ipertermia maggiore di 38°C.

Terapia

L’infezione uterina nella grande maggioranza dei casi può essere controllata da una terapia antibiotica anche abbastanza semplice, tuttavia, in alcuni casi, può portare alla formazione di ascessi pelvici fino alla tromboflebite settica.
( Xagena2010)


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