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Patologie della gravidanza: anomalie di localizzazione della placenta


Normalmente la placenta si inserisce sul fondo o su una delle due pareti del corpo uterino.

Anomalie di inserzione

Placenta previa: si inserisce tutta o in parte sulla porzione istmica dell’utero la cui mucosa subisce la trasformazione deciduale, ma in maniera più modesta dal punto di vista istomorfologico e funzionale rispetto alla decidua del corpo uterino.

A seconda del grado di fusione a cui va incontro la placenta con la parete uterina possiamo distinguere:

Placenta accreta vera: caratterizzata da una marcata adesione alla parete interna dell’utero;

Placenta increta: i villi placentari invadono miometrio;

Placenta pancreta: la penetrazione dei villi è talmente profonda che va ad interessare il perimetrio.

Eziologia:
La causa principale delle anomalie di inserzione della placenta è rappresentata da lesioni infiammatorie dell’endometrio come sinechie,o raschiamenti endouterini ripetuti.

Clinica:
Silenti durante la gravidanza, le anomalie di inserzione espongono a gravi rischi materni all’atto del secondamento, shock e turbe della coagulazione.

Diagnosi e trattamento:
All’ecografia può essere evidenziata l’assenza della decidua tra placenta e miometrio e la flussimetria doppler può rafforzare il sospetto diagnostico.

Al momento del parto bisogna eseguire un secondamento manuale se l’emorragia conseguente diviene inarrestabile; talvolta si deve ricorrere all’asportazione dell’utero ( isterectomia ).

La prognosi dipende dal tipo di anomalia placentare, ma in caso di placenta increta o pancreta / percreta, è sempre sfavorevole per la madre. ( Xagena2010 )

Gyne2010


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